Lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale in Armenia

L’Armenia vanta una ricchezza di monumenti storici, tra cui numerose chiese antiche. Alcuni di essi, come i monasteri di Sanahin, Haghpat e Geghard e i templi di Echmiadzin, si sono guadagnati un posto nella Lista del Patrimonio Mondiale. Approfondite il Patrimonio Culturale Immateriale dell’Armenia, che mette in mostra la ricca storia secolare della nazione.
Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO in Armenia
L’Armenia ha otto iscrizioni nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità:
- Il duduk e la sua musica (aggiunto nel 2008);
- L’arte armena dei khachkar: simbolismo e maestria (aggiunta nel 2010);
- Un’esecuzione dell’epopea armena «Davide di Sassun» (aggiunta nel 2012);
- Lavash – la preparazione e l’importanza del pane tradizionale come rappresentazione della cultura armena (aggiunto nel 2014);
- Kochari, danza tradizionale di gruppo (aggiunta nel 2017);
- La scrittura armena e la sua espressione culturale (aggiunta alla lista UNESCO nel 2019);
- Pellegrinaggio al Monastero di San Taddeo Apostolo (aggiunto nel 2020);
- La tradizione dell’arte del fabbro a Gyumri (iscritta nel 2023).
Il Duduk e la sua Musica
Il duduk è uno strumento a fiato tradizionale armeno, realizzato in legno. Gli storici hanno accertato che il duduk veniva suonato già nel I secolo a.C. La sua musica si può ascoltare in occasione di feste e commemorazioni e il timbro dolce dello strumento riflette la ricca storia e cultura dell’Armenia. I suonatori di duduk si esibiscono di consueto in coppia, vestiti con abiti tradizionali armeni. Oltre alla musica tradizionale, il duduk viene sempre più utilizzato per eseguire colonne sonore di film famosi.
L’Arte Armena dei Khachkar: Simbolismo e Maestria

I khachkar sono elaborate sculture in pietra raffiguranti croci su stele, spesso chiamate «pietre viventi». Queste croci di pietra variano per dimensioni, ma raramente superano 1,5 metri. I khachkar più antichi scoperti in Armenia risalgono al IX secolo, mentre la tradizione di realizzarli ha origine nel IV secolo.
In tutta l’Armenia si trovano oltre 50.000 khachkar, molti dei quali realizzati prima del XX secolo. È interessante notare che nel Paese non ci sono due khachkar identici. L’arte e l’abilità di realizzare i khachkar si tramandano di generazione in generazione, con i maestri che formano i propri apprendisti.
Un’Esecuzione dell’Epopea Armena «Davide di Sassun»
Questa esecuzione narra la storia di un giovane tenace che difende l’Armenia dalle forze del male. Basata su un’epopea popolare, l’esecuzione si tiene di solito il primo sabato di ottobre e durante le principali festività. Il narratore, che può essere chiunque – comprese donne e bambini – si accompagna con il duduk, anche se a volte viene invitato un altro musicista. Con 160 varianti, l’esecuzione di «Davide di Sassun» può durare fino a due ore e funge da scrigno di conoscenze sulla religione, la filosofia, i costumi e le tradizioni armene.
Lavash – la Preparazione e il Significato del Pane Tradizionale come Espressione della Cultura Armena

Il lavash è un noto pane armeno sottile che è presente a ogni celebrazione armena o si può acquistare nei negozi. Questo tipo di pane è intriso di tradizioni secolari. Ad esempio, durante un banchetto nuziale, il lavash viene steso sulle spalle degli sposi. Se cotto correttamente, il lavash armeno si può conservare fino a sei mesi. Sebbene tradizionalmente a preparare il lavash siano le donne, impastare e stendere la sfoglia richiede un notevole sforzo. Il pane viene cotto in un forno di argilla su un apposito cuscino per 30 secondi.
Kochari – la Danza Tradizionale di Gruppo
Il nome «Kochari» significa «uomo coraggioso» e la danza è eseguita da uomini, donne e bambini. I movimenti del Kochari imitano gli animali e raffigurano le gare dei pastori. Accompagnata da strumenti musicali armeni, la danza non manca a nessuna festività armena. Si può vedere anche sui palcoscenici dei teatri, come nel balletto «Spartacus», e ha otto varianti distinte.
La Scrittura Armena e la sua Espressione Culturale

La scrittura armena ha le sue radici nell’alfabeto sviluppato dal celebre linguista e teologo Mesrop Mashtots all’inizio del V secolo. Le lettere della scrittura somigliano a persone, animali e uccelli e ogni lettera ha un proprio significato. Ad esempio, la lettera «q» rappresenta Gesù Cristo, con la sua forma che ricorda la crocifissione, una croce con il capo di Cristo chino. Ciò suggerisce che l’alfabeto armeno non è solo una scrittura, ma anche un insieme di simboli in codice. Sorprendentemente, l’alfabeto armeno ha subito cambiamenti minimi dalla sua creazione.
Pellegrinaggio al Monastero di San Taddeo Apostolo
Questo elemento del patrimonio immateriale è condiviso da Armenia e Iran. Il monastero, dedicato a Taddeo – uno dei 12 apostoli di Cristo e considerato il fondatore della Chiesa apostolica armena – si trova in Iran. Secondo la tradizione, qui è sepolto l’apostolo. Ogni anno a luglio migliaia di pellegrini armeni, guidati da vescovi e sacerdoti, si radunano in Iran per rendere omaggio al santo. Questa tradizione, vecchia di quasi venti secoli, fu interrotta solo quando l’Armenia faceva parte dell’URSS.
Tradizione dell’Arte del Fabbro a Gyumri
L’arte del fabbro fa parte della cultura armena da secoli. Tuttavia, entro la metà del XX secolo questo mestiere era quasi scomparso in tutto il Paese. L’unica eccezione era Gyumri, dove le tradizionali botteghe di fabbri hanno mantenuto viva quest’arte, tramandando le competenze di generazione in generazione. A Gyumri gli artigiani locali continuano a forgiare oggetti come lampadari, candelieri, porte, cancelli e inferriate per finestre, tutti essenziali per il carattere architettonico della città. Un dato notevole: molti di questi fabbri di Gyumri rappresentano la quinta o la sesta generazione della propria famiglia a praticare questo venerabile mestiere.
Nel 2010 il governo armeno ha deciso di creare un proprio elenco del patrimonio culturale immateriale del Paese. Oggi questo elenco comprende più di 50 elementi, come il ricamo tradizionale armeno, la brocca d’acqua Mushurba, la tradizione di preparare e consumare la baklava Qiavar, le usanze legate alla produzione del formaggio, il teatro delle ombre e molto altro.
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Scoprite di più sui siti materiali del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in Armenia.
