Bacino di Charvak, Uzbekistan

Charvak: Lago Artificiale fra le Montagne dell’Uzbekistan
Questa perla delle montagne del Tian-Shan è comparsa in tempi piuttosto recenti. La diga in pietrame alta 168 metri fu costruita nel 1970. La confluenza dei fiumi di montagna Pskem, Kok-Su e Chatkal ha dato vita a un meraviglioso lago di montagna in Uzbekistan – il bacino di Charvak, le cui acque azzurre attirano tutti nelle calde giornate estive.

Un tempo, là dove oggi si trova il fondo del lago, c’erano villaggi, tumuli, tracce di insediamenti dell’uomo primitivo, petroglifi e altre attrazioni storiche. Ma dopo il devastante terremoto del 1966, quando tutta l’URSS fece ogni sforzo per ricostruire Tashkent, era un periodo di grave carenza di energia elettrica a basso costo ed ecologica. Il governo decise perciò di realizzare la centrale idroelettrica di Charvak (non vi era un altro luogo più adatto a questo scopo). Archeologi e storici hanno condotto ricerche su ogni oggetto, hanno scattato fotografie e documentato oltre 150 monumenti di questa zona. Oggi, 40 anni dopo, gran parte di queste attrazioni si trova sotto strati di fango e di limo.

Il bacino di Charvak si trova a 60 km da Tashkent ed è la zona di svago più amata dalla popolazione locale. La linea costiera del bacino è di quasi 100 km e metà di quest’area è occupata da varie zone di ricreazione, pensioni e campi estivi. Il luogo più confortevole è il complesso «Charvak Oromgokhi», dove si può trascorrere piacevolmente il tempo prendendo il sole sulla spiaggia sabbiosa, andando in barca o in moto d’acqua. Si può inoltre soggiornare nei villaggi di Yusupkhona e Brichmula, affacciati sul grande panorama delle cime del Grande e del Piccolo Chimgan e di altre montagne rocciose, anch’esse mete turistiche amate dagli abitanti e dagli ospiti della capitale.

Una delle piccole e interessanti attrazioni del bacino di Charvak è il villaggio di Bogiston. È il luogo di nascita di due grandi figure dell’Oriente: lo sceicco Khovendi at-Tahur (Shaykhantaur) e il suo lontano parente Ubaydulla Akhror, grande maestro del sufismo noto in tutto il mondo. Lungo la strada per la diga di Charvak si può visitare una «chaykhona» (la casa da tè nazionale), dove si trovano un platano di 600 anni e, poco distanti, pitture rupestri dell’uomo primitivo.

Per raggiungere il bacino di Charvak da Tashkent occorre un’ora o poco più. Qui si può fare il bagno, camminare lungo le colline e le montagne circostanti, volare in parapendio o andare in moto d’acqua, oppure semplicemente venire a godersi l’aria fresca e l’acqua pura di montagna e ad ammirare albe e tramonti indimenticabili.
