Ayaz-Kala, Karakalpakstan

Sulle scogliere colorate di uno degli speroni orientali del Sultauizdag, nel deserto del Kyzylkum, sono sopravvissute le rovine di uno dei più grandi castelli dell’antico Khorezm: Ayaz-Kala, in Karakalpakstan.
Le leggende popolari associano il nome della fortezza al nome del leggendario guerriero-schiavo Ayaz. Ayaz è un eroe del folclore turcico dell’Asia centrale. Secondo la leggenda, il semimitico eroe cercò di conquistare l’amore di una principessa amazzone che viveva nella fortezza di Kirk-Kiz.

Gli archeologi sostengono che la fortezza di Ayaz-Kala risalga al II secolo d.C., periodo di massimo splendore dell’Impero Kushana. Estendendosi in una catena da est a ovest, faceva parte di un sistema di frontiere costruito per proteggere l’oasi dal lato del deserto. Tutte le fortezze erano collocate a distanza di visibilità l’una dall’altra, probabilmente per facilitare la trasmissione dei segnali dell’avvicinarsi del nemico.
Il complesso di Ayaz-Kala è interessante perché, a differenza di altri castelli dell’antico Khorezm, comprende insediamenti rurali non fortificati: un insieme di edifici residenziali, ciascuno con un ampio cortile recintato da un basso muro di mattoni e piantumato, a quanto pare, con giardini e frutteti all’epoca. Presso uno dei muri del cortile si trova una casa isolata relativamente piccola con 15 stanze, a indicare che il processo di separazione dell’economia domestica individuale dalla comunità tribale era già iniziato a quell’epoca. Forse era la residenza di un funzionario benestante o del comandante della guarnigione.

Tra le decine di fattorie non fortificate del complesso di Ayaz-Kala, tre edifici-fortezza si distinguono per le loro notevoli dimensioni. Sono Ayaz-3, una fortezza gigantesca con un ampio cortile circondato da robuste mura con torri e un labirinto presso la porta. Vicino ai suoi angoli nord-orientale e nord-occidentale si trovano case di 40 stanze attraversate da corridoi.
Le rovine di Ayaz-2, sorte su una roccia, risalgono anch’esse al periodo kushana, ma furono ricostruite dagli Afrighidi tra il V e il VII secolo. Sull’altopiano roccioso adiacente all’insediamento si trova Ayaz-1, con torri semicircolari, un labirinto presso la porta, una galleria ad arco alla base del muro e un pozzo scavato al centro della roccia, che era il luogo in cui si radunava il bestiame, la principale ricchezza degli abitanti. A nord-est di Ayaz-1 si trovano i resti di una torre di avvistamento.

Ayaz-Kala non era dunque né una città né un insediamento, ma un complesso fortificato che ospitava i distaccamenti di frontiera kushana quasi 19 secoli fa.
Le rovine di Ayaz-Kala sono rimaste nascoste dalle sabbie per millenni, ma oggi, grazie a numerosi scavi archeologici, possiamo toccare la sua antica storia.
